Tuesday, December 6, 2022
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Mondiali volley, l’Italia batte 3-0 l’Argentina e si qualifica ai quarti con un turno d’anticipo. Sylla: “Potevamo essere più belle”


Con il punto decisivo di Paola Egonu, l’Italia batte l’Argentina 3-0 a Rotterdam e si qualifica per i quarti di finale del Mondiale di volley femminile. 25-19 25-18 25-17 il punteggio, in una partita in cui, oltre all’opposto che ha realizzato 14 punti, è stata assoluta protagonista Anna Danesi con 12 punti di cui 9 in attacco: il miglior ritorno al volley possibile, dopo aver sostenuto il giorno prima l’esame di microbiologia superato col punteggio di 25. Per le azzurre è la seconda vittoria nella seconda fase dopo quella col Giappone di mercoledì, poche ore dopo la delusione del tie-break perso col Brasile. Oggi si chiude il girone con la Cina (ore 13,30 diretta Rai 2 e Sky Sport Uno), in attesa di sapere quale sarà l’avversaria martedì nei quarti di finale advert Apeldoorn.

Sylla: “Contente, ma potevamo giocare meglio”

“Siamo contente, ma non al 100 % perché potevamo fare una prestazione migliore” sintetizza alla wonderful Miryam Sylla, “potevamo essere più belle, ma è stato difficile superare il Giappone mercoledì, ci ha  lasciato un po’ di pesantezza. La partita con l’Argentina, oltretutto, è stata una preparazione a quella con la Cina. Noi sappiamo di essere una squadra in continua crescita, lavoriamo da cinque mesi per obiettivo e vediamo dove arriveremo. Non vediamo l’ora di giocare le prossime partite”. Il ct Davide Mazzanti invece incorona Anna Danesi: “Ha sostenuto un esame universitario il giorno prima, poi ha fatto un’altra partita importante, tremendous in attacco e attenta a muro come al solito. Sta giocando un grandissimo Mondiale, e ha trovato il tempo per affrontare un esame: da applausi”. Poi il ct si sofferma sulla fase decisiva del torneo: “Le ragazze stanno bene, non hanno bisogno di recuperare. Abbiamo gestito bene la partita con l’Argentina dal punto di vista fisico. Arriva la Cina, che è sempre stata un crocevia importante, che ci ha aiutato a dare il meglio nei Mondiali, ci piace giocare contro di loro una partita importante che definisce la griglia e ci lancia nei quarti di finale a cui stiamo lavorando da cinque mesi”.

 

Italia, con l’Argentina solo metà set equilibrato. Poi furia azzurra

Mazzanti schiera Orro palleggiatrice, Egonu opposto, Chirichella e Danesi centrali, Bosetti e Sylla schiacciatrici, De Gennaro libero, con Pietrini in panchina. Come capitato contro Brasile e Giappone, le azzurre partono a motore tiepido, ma l’equilibrio dura solo fino al 13 pari. All’Argentina resta l’illusione, ma anche l’orgoglio, di aver tenuto il ritmo delle campionesse d’Europa per metà set, poi i valori in campo cominciano advert uscire fuori impietosi. Orro sforna con le sue mani 7 palleggi che si trasformano in punto, più un tocco che spiazza le avversarie, Egonu comincia a muovere il contatore con i primi 6 punti, tra i quali un tremendous attacco (10 pari) e una schiacciata dalla seconda linea (18-14). Le buone ricezioni di Sylla si completano con un attacco (17-14) e un pallonetto vincente (15-13), Chirichella in crescita colpisce anche a muro nel suo bilancio di 4 punti. Con un ace c’è spazio anche per Lubian, che entra sempre per forzare la battuta italiana.

Una schiacciata di Cristina Chirichella (Galbiati/FIPAV)

Una schiacciata di Cristina Chirichella (Galbiati/FIPAV) 

Danesi, grande prova contro l’Argentina

Nel secondo set emerge Anna Danesi, in totale fiducia non solo sui muri in cui è tra le più grandi interpreti al mondo: la prime scorer è lei, in questa frazione, con addirittura 5 attacchi vincenti più 2 in opposizione alla schiacciate argentine. La sua efficienza in attacco si traduce in un incredibile 83 %: il miglior ritorno al volley possibile, dopo aver sostenuto il giorno prima l’esame di microbiologia superato col punteggio di 25. Egonu viaggia con Bosetti sui 4 punti, limitando anche il tasso di errore rispetto alle precedenti uscite. Non c’è un momento, dopo l’iniziale 7 pari, in cui il set lasci dubbi sul suo verdetto finale.

Sylvia Nwakalor in attacco (Galbiati/FIPAV)

Sylvia Nwakalor in attacco (Galbiati/FIPAV) 

Italia-Cina l’ultima gara del girone

Il ct argentino Ferraro si lamenta per gli errori delle sue, ma dall’altra parte c’è una squadra che gioca in scioltezza, oltre il confine della sicurezza, al punto da permettersi, più che un massiccio turnover, un rodaggio per le seconde linee di lusso. Mazzanti toglie durante il terzo set Orro, Chirichella e Egonu, per dare luce a Malinov, Lubian e Nwakalor, che ripaga con 2 punti immediati (3 in totale). In campo dall’inizio alla wonderful Miryam Sylla, ormai pronta per le partite più delicate del Mondiale. A cominciare dalla Cina, questa mattina alle 13.30.

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