Sunday, October 2, 2022
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“Specialista del parto” – Libero Quotidiano



La guerra in Ucraina non accenna a fermarsi. Dopo l’incontro tra Scholz, Draghi, Macron e Zelensky, il conflitto al momento non ha ancora trovato la strada per un negoziato. Intanto Kiev lancia l’allarme per un possibile attacco dalla Bielorussia. Il Paese guidato da Lukashenko è tra i principali alleati dello zar. La sua posizione strategica potrebbe portare a una mossa a tenaglia contro l’Ucraina per far desistere le sacche di resistenza che combattono a Est. Nella crisi si aggiunge un altro elemento, sarebbe sparito un terzo cittadino americano. Altri due nei giorni scorsi erano stati catturati dai russi. 

 

14.50 Mosca su candidatura Ucraina nell’Ue: “Solo false promesse”
Le promesse di accettare l’Ucraina nell’Ue sono “false” e non portano a nulla di buono. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando le raccomandazioni della Commissione Ue di dare lo standing di candidato a Kiev. “Vediamo come da molti anni la comunità occidentale manipola la storia di un qualche tipo di coinvolgimento dell’Ucraina nelle loro strutture d’integrazione, mentre l’Ucraina, purtroppo, peggiora sempre di più”, ha detto ai giornalisti la portavoce. Secondo Zakharova “nonostante le promesse stiano diventando sempre più dolci e allettanti, per qualche motivo, l’Ucraina non ha un futuro luminoso”. “Perchè succede questo? Probabilmente perchè” quello della Ue è “un messaggio così falso, che in pratica non ha nulla di buono sotto”, ha concluso.

 

Ore 14.05 Medvedev: “Ucraini pronti a morire per Ue? Bruxelles li prepara. Von der Leyen specialista del parto…”
“Gli ucraini sono pronti a morire per la prospettiva europea, cube la presidente dell’Ue, che è anche una specialista del parto (Ha sette figli, ndr). A quanto pare, è a questo che li stanno preparando i gentili custodi dell’Ue”. Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza Dmitry Medvedev.

Ore 13.05 Commissione: per Georgia prospettiva Ue ma non ancora candidatura
“La Georgia condivide le stesse aspirazioni e le stesse potenzialità di Ucraina e Moldavia. La sua domanda ha punti di forza, in particolare l’orientamento al mercato della sua economia, con un forte settore privato. Per avere successo, tuttavia, il Paese deve ora unirsi politicamente per disegnare un percorso chiaro verso le riforme strutturali e l’Unione europea”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa. “Un percorso che traccia concretamente le riforme necessarie, coinvolge la società civile e beneficia di un ampio sostegno politico. Questo è il motivo per cui raccomandiamo al Consiglio di concedere la prospettiva europea, ma di tornare e valutare come la Georgia soddisfi una serie di condizioni prima di concederle lo standing di candidato”, ha aggiunto.

 

Ore 12.35 Dalla Commissione Ue il through libera allo standing di candidato per Ucraina e Moldavia
By way of libera allo standing di candidato Ue per Ucraina e Moldavia. La Commissione Ue ha infatti approvato il parere positivo, destinato al Consiglio europeo su questi due paesi. Lo ha annunciato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa al termine del Collegio. 

Ore 12.14 Von der Leyen, per l’ingresso in Europa resta tanto lavoro da fare 
Molto è stato fatto ma molto lavoro resta ancora da fare per l’ingresso dell’Ucraina in Europa. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. “Advert esempio sulla stato di diritto, la giustizia, la lotta alla corruzione e la rimozione del potere degli oligarchi sull’economia”, ha sottolineato. 

Ore 11.28 Onu: “Situazione umanitaria allarmante nell’Est del Paese”
L’Onu lancia l’allarme sulla situazione umanitaria nella parte orientale dell’Ucraina: “La situazione umanitaria in tutta l’Ucraina, in particolare nel Donbass, è estremamente allarmante e continua a deteriorarsi rapidamente”, ha affermato in una nota l’Ocha, l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite. La situazione è “particolarmente preoccupante” a Severodonetsk e dintorni, ultima sacca della resistenza ucraina nella regione di Luhansk, quasi interamente sotto il controllo russo. È “ridotto” l’accesso all’acqua potabile, al cibo, alle forniture elettriche, sottolinea l’agenzia, risultato in particolare “di combattimenti che continuano advert intensificarsi”, “pesando fortemente sulla popolazione civile”.

Ore 10.44 Macron: “Continuerò a dialogare con Putin”
“Continuerò a parlare con il chief russo Vladimir Putin e lo farò ogni volta si renderà utile”. Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron in un’intervista a BfmTV. “Le nostre discussioni con Putin sono sempre state al nice di trovare un cammino per la tempo, non abbiamo mai negoziato al posto degli ucraini”. Parlando dei suoi rapporti con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il capo dell’Eliseo ha aggiunto: “Sono sempre stati buoni nonostante le polemiche – ha detto – è il ruolo della Francia essere un intermediario e di mettere un limite”.

 

Ore 10.30 Governatore Lugansk: “Evacuazione da Azot è impossibile”
“L’evacuazione dallo stabilimento Azot è impossibile. Uscire dallo stabilimento è pericoloso a causa del continuo fuoco e i combattimenti. Nel rifugio si trovano 568 persone di cui 38 bambini. Uscire dal rifugio è possibile solo con il cessate fuoco completo. La città di Severodonetsk non è bloccata”. Lo ha scritto su Telegram il governatore di Luhansk Serhii Haidai.

Ore 9.28 Marina ucraina colpisce nel Mar Nero rimorchiatore russo
La marina ucraina ha colpito il rimorchiatore russo “Vasily Bekh” mentre trasportava munizioni, armi e personale della flotta del Mar Nero. Lo rende noto su Fb il servizio stampa delle forze navali delle forze armate ucraine, precisando che il bersaglio è stato centrato mentre si dirigeva verso l’Isola dei Serpenti.

Ore 8.30 Chief autoproclamata Repubblica di Donetsk: “Ucraina cesserà di esistere”
“L’Ucraina è attualmente controllata dall’esterno, non prende nessuna decisione da sola, è un dato di fatto. E ultimamente non ha preso una sola decisione nell’interesse dei suoi cittadini e di ciò che resta del Paese”. Lo ha detto alla Stampa Denis Pushilin, chief dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, secondo cui “la management ucraina non ha più punti di appoggio su cui fare affidamento. Negli ultimi otto anni è stata deindustrializzata, essenzialmente l’hanno ridotta a una fonte di materie prime. Per di più, tenendo conto delle sue azioni distruttive, dell’aggressione contro le repubbliche del Donbass e degli armamenti di cui potrebbe potenzialmente dotarsi, ovviamente la probabilità che l’Ucraina sopravviva è estremamente bassa”.

Ore 8.05 Chi sono gli americani scomparsi
E’ salito a tre il numero degli americani scomparsi in Ucraina.  Il soldato Alexander Drueke, 39 anni, e il marine Andy Tai Huynh, 27 anni, entrambi dello stato dell’Alabama, sono spariti vicino a Kharkiv il 9 giugno. Il terzo americano scomparso è un ex marine di nome Grady Kurpasi, sarebbe recato in Ucraina per fare volontariato con le forze armate di Kiev. Kurpasi è stato sentito l’ultima volta tra il 23 e il 24 aprile.

 

Ore 7.30 Ira della Chiesa ortodossa russa contro Londra
La Chiesa ortodossa russa ha definito “assurde” le sanzioni contro il suo chief, il patriarca Kirill, imposte dalla Gran Bretagna per il suo sostegno all’intervento militare di Mosca in Ucraina. “Si tratta di tentativi di intimidire il primate della Chiesa russa”, è stato il messaggio del portavoce Vladimir Legoyda

Ore 6.55 Zelensky: “Prepararsi a eventuale attacco dalla Bielorussia”
Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha incaricato le forze armate di verificare “la prontezza” alla difesa in quattro regioni dell’ovest dell’Ucraina in caso di invasione dal territorio della Bielorussia. Lo ha spiegato il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa di Kiev, Oleksiy Danilov. “La questione della Bielorussia è stata discussa e sono stati valutati tutti i nostri corpi coinvolti, cosa sta succedendo lì, qual è lo stato dell’esercito bielorusso e quante truppe russe sono presenti”, ha detto.

Ore 3.40 Sparito un terzo cittadino americano
Un terzo cittadino americano, il veterano dei Marine Grady Kurpasi, sarebbe spartito in Ucraina. Lo affermano funzionari dell’amministrazione Usa citati da Cnn. L’ultima volta che si sono avute sue notizie è stato fra il 23 e 24 aprile. Kurpasi ha servito 20 anni nei Marine e aveva deciso di andare volontario in Ucraina.

Ore 2.45 Foto dei due americani catturati con le mani legate
Spunta la prima foto dei due americani catturati in Ucraina. Lo scatto, di cui parla la Cnn, è stato postato su Telegram da un blogger russo e mostra i due con le mani apparentemente legate dietro alla schiena. Non ci sono al momento conferma da parte del Dipartimento di Stato.

Ore 1.12 Londra: “Russia ha già perso la guerra strategicamente”
La Russia ha già “strategicamente perso” la sua guerra con l’Ucraina, subendo pesanti perdite e rafforzando la Nato, ha affermato il capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito in un’intervista pubblicata venerdì. “Questo è un terribile errore della Russia. La Russia non prenderà mai il controllo dell’Ucraina”, ha affermato Tony Radakin, l’ufficiale militare di grado più alto del Paese. “La Russia ha già perso strategicamente. La Nato è più forte, Finlandia e Svezia stanno cercando di unirsi”, ha detto.



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